OMAN: EMIRATI, MUSANDAM E CROCIERA

Muscat al tramonto

Muscat al tramonto

15 giorni 14 notti

Partenza il 04 agosto 2018

Souk al coperto a Mutrah

Souk al coperto a Mutrah

15 giorni 14 notti

Partenza il 04 agosto 2018

Particolare dell'interno di una Moschea, Oman

Particolare dell'interno di una Moschea, Oman

15 giorni 14 notti

Partenza il 04 agosto 2018

 

OMAN: EMIRATI, MUSANDAM E CROCIERA - CODICE OFFERTA: SM2OM003

15 giorni 14 notti

Partenza il 04 agosto 2018

Aeroporti di partenza: Milano, Malpensa

Guide locali e Accompagnatore dall’Italia

Numero massimo di partecipanti 14

 

 

1° giorno (4 agosto) / Italia – Abu Dhabi

Partenza al mattino da Milano con voli di linea operati da Turkish Airlines per Abu Dhabi, con scalo a Istanbul e pasti a bordo. Arrivo negli Emirati Arabi in tarda serata, accoglienza in aeroporto e trasferimento privato in città. Sistemazione in hotel di categoria 5* e pernottamento.

 

2° giorno (5 agosto) / Abu Dhabi

 Al mattino prima colazione e visita della città con un veicolo privato. Abu Dhabi è una giovane capitale, sorta su un’isola come piccolo approdo lungo le coste del Golfo Persico. Dei sette emirati Abu Dhabi è il più vasto per estensione e il suo nome significa “terra della gazzella”. Come le sue “sorelle” del golfo, anche Abu Dhabi ha avuto una crescita esponenziale a partire dalla metà del secolo scorso, trasformandosi in pochi decenni da piccolo villaggio di pescatori e raccoglitori di perle a moderna metropoli da un milione e mezzo di abitanti. Pranzo in un ristorante locale durante la giornata e nel tardo pomeriggio rientro in hotel. Alla sera la capitale si accende di mille luci e colori, quando si animano il souk e i tanti moderni centri commerciali; da oggetti di lusso e grandi marche ai più tradizionali profumi, spezie e tappeti, ce n’è per tutti. In un locale all’aperto o con una passeggiata sul lungomare si potrà concludere la piacevole giornata. Cena libera e pernottamento.

 

3° giorno (6 agosto) / Abu Dhabi – penisola del Musandam – Khasab (circa 340 km)

Dopo la prima colazione partenza in minibus in direzione della penisola del Musandam. Seguendo una modernissima autostrada che segue parallela alla costa si attraversano i territori degli emirati di Dubai, Sharja, Ajman, Umm al Quwain e Ras al Khaima. In circa 5 ore si raggiunge la frontiera con l’Oman; la penisola del Musandam è infatti una enclave omanita nel territorio degli Emirati, protesa verso lo Stretto di Hormuz. Dopo aver espletato le formalità d’ingresso si prosegue lungo una bella strada panoramica tra le montagne e il mare per poi deviare verso la costa dell’oceano. Cena libera e pernottamento in hotel.

 

4° giorno (7 agosto) / Khasab – Jebel Harim e villaggi beduini – inizio della crociera in dhow tra i fiordi della penisola del Musandam

Al mattino, dopo colazione, partenza dall’hotel per una bella escursione a bordo di moderni fuoristrada fra le aspre montagne che caratterizzano questa penisola. Si raggiunge il massiccio montuoso del Jebel Harim, la “Montagna delle Donne”, che con la sua cima di 2.087 metri è la più alta montagna del Musandam. Il percorso offre l’opportunità di ammirare gli aspri paesaggi che si aprono tra queste montagne rocciose dove si trovano fossili di milioni di anni. Si toccano i villaggi beduini di Sayh, su un piccolo altopiano a 1100 metri, e di Rowdah, presso il quale si trovano tombe preislamiche. Un bosco di acacie delimita la valle di Khar Najid, affacciata sull’Oceano Indiano, da cui si gode uno straordinario scenario sulla costa frastagliata che si perde nel mare blu cobalto. Rientro a Khasab, direttamente al porto, e imbarco sul RUBBA, il moderno dhow con cui si effettuerà la navigazione attraverso lo stretto di Hormuz fino a Muscat, passando dal Golfo Persico al Golfo dell’Oman, nell’Oceano Indiano.

 

5° giorno (8 agosto) / lo stretto di Hormuz – i villaggi nei fiordi (Kumzar, Al Balad)

Si salpa al mattino per bordeggiare sottocosta i bellissimi profili rocciosi del Musandam, in un susseguirsi di nude scogliere che si tuffano a picco nel mare. Doppiando la punta settentrionale della penisola, si gettano le ancore nella baia naturale affacciata sullo stretto di Hormuz di fronte al villaggio di Kumzar, geograficamente l’insediamento più a nord del Musandam e di tutto l’Oman. L’isolamento naturale del villaggio, accessibile solo via mare, ha preservato dalla contaminazione le tradizioni e la cultura popolare, tant’è che la gente del luogo parla una propria lingua (chiamata kumzari), totalmente differente dagli altri idiomi della regione. La pesca, principalmente di sardine e tonni, è la principale fonte di reddito di questa piccola comunità. Si risale a bordo per il pranzo e, aggirando la propaggine estrema della penisola, si completa l’attraversamento dello stretto di Hormuz. Questo braccio di mare, che prende il nome dall’antico regno di Hormuz, separa la penisola arabica dall’Iran ed è uno dei corridoi marittimi più importanti e battuti del mondo. Come lo stretto di Bab Al Mandab a Djibouti, quello di Hormuz (soprannominato “la porta delle mascelle del leone”) viene attraversato giornalmente da petroliere e mercantili; il traffico marittimo è di fatto sotto il controllo dell’Oman, dal momento che la parte navigabile di questo corridoio naturale si trova quasi interamente nelle acque territoriali del Sultanato. Ma è solo sottocosta, esattamente come faremo noi, che sarà possibile ammirare panorami spettacolari. Solcando ora le acque del Golfo di Oman, si buttano gli ormeggi nel fiordo di Khor Shisah dove trascorrere un po’ di tempo per rinfrescarsi con un bel bagno. Poi, rasenti alle frastagliate coste si entra nel fiordo di Khor Shabus e, gettate le ancore di fronte al villaggio di Al Balad, si scende a terra per una passeggiata nel villaggio. Rientro a bordo, cena e pernottamento alla fonda nella baia.

 

6° giorno (9 agosto) / navigando nel Golfo di Oman – villaggi, baie e promontori

Al mattino prosegue la navigazione verso sud, sul lato orientale della penisola del Musandam affacciata nel Golfo di Oman. Se la stagione è ancora buona per la pesca con un po’ di fortuna si incrociano i dhow alla ricerca dei banchi di pesce tra questi fondali. In una baia, verso metà mattinata, si avvistano alcune sagome di minareti che si stagliano verso l’alto, interrompendo il susseguirsi del profilo delle montagne. Dopo aver gettato gli ormeggi si scende a terra per visitare il villaggio di Lima, disteso lungo una spiaggia di sabbia incorniciata da scogliere di pietra chiara che si tuffano nel mare turchese e smeraldo, con alle spalle una piccola che oasi mitiga l’asprezza del paesaggio. Rientro a bordo per il pranzo. Riprende la navigazione, ammirando splendidi paesaggi marini e insolite formazioni rocciose a strapiombo sul mare. In un susseguirsi di promontori e piccole isolate spiagge, la vista di queste coste è davvero incantevole. A un certo punto si apre innanzi a noi un ampio golfo, delimitato dalla bellissima baia di Zighy e dal promontorio di Ras Haffah. Pomeriggio all’ancora nel golfo per godere di uno tra gli scorci più spettacolari di tutto il Governatorato del Musandam. Non a caso in quest’area si concentrano alcuni degli hotel e delle spiagge più belle, un luogo di evasione e perfetto per il relax. Cena e pernottamento all’ancora di fronte la cittadina portuale di Dibba, poco più a sud, sviluppatasi a cavallo della frontiera tra l’enclave omanita è l’emirato di Fujairah, l’unico dei sette che non affaccia sul golfo Persico.

 

7° giorno (10 Agosto) / lungo le coste omanite – Sohar e il mito di ‘Sinbad il Marinaio’

Al mattino presto si mollano gli ormeggi e prua verso sud. La morfologia del territorio si modella leggermente, le montagne arretrano verso l’interno cedendo più spazio alla costa e favorendo una maggiore antropizzazione sul litorale. In un susseguirsi di piccoli villaggi spicca in lontananza il profilo della città di Fujairah, coi suoi grattacieli e gli alti minareti, l’unico degli emirati che non affaccia sul Golfo Persico. Riguadagnate le coste omanite, si sbarca a Shinas e partenza per una escursione privata in bus a Sohar, la città che diede i natali a “Sinbad il Marinaio”. Nel tardo pomeriggio si fa ritorno al porto di Dibba. Cena e pernottamento a bordo.

 

8° giorno (11 agosto) / la regione costiera di Al Batinah – il forte di Al Hazm e le sorgenti termali

Levati gli ormeggi la navigazione prosegue al mattino lungo un tratto di costa quasi ininterrottamente punteggiato di villaggi e spiagge a perdita d’occhio. È la regione di Al Batinah, una vasta area costiera che si estende parallela alla imponente dorsale montuosa dei Monti Hajar, dai cui fianchi discendono a mare decine e decine di wadi, cioè i torrenti che hanno eroso la roccia con il loro incedere, formando canyon più o meno profondi. La regione di Al Batinah, considerata ‘la dispensa dell’Oman’ per via delle vaste piantagioni dell’entroterra e della pescosità del mare, non solo offre al visitatore le sue bellezze naturalistiche ma è anche ricca di siti storici; oltre a Sohar è famosa per i suoi possenti forti, disseminati sia lungo la costa che a difesa delle ricche oasi dell’interno. Si gettano le ancore presso il porticciolo del Millenium Resort di Al Musannah. Pranzo a bordo e nel primo pomeriggio escursione privata nell’interno per la visita dell’imponente forte di Al Hazm, costruito all’inizio del XVIII secolo per volere di un Imam che ne fece la sua residenza. Recentemente restaurato e aperto al pubblico, spiccano il massiccio portone, le torri fortificate e le feritoie difese dalle bocche di possenti cannoni. Il castello è annoverato tra i migliori esempi di architettura islamica del paese, arricchito anche al suo interno da passaggi segreti, pareti decorate a secco, robuste colonne, stanze private e una madrasa, ossia una scuola coranica. La zona è anche ricca di piccole sorgenti termali, le cui acque vengono canalizzate e fruite dalla popolazione in piccole vasche o rivoli. Nel tardo pomeriggio rientro a bordo del dhow, cena e pernottamento.

 

9° giorno (12 Agosto) / sbarco a Muscat e visita della capitale del Sultananto

Prima colazione e ultimo giorno di navigazione lungo le coste settentrionali dell’Oman. Superate le isole Daymaniyat, un piccolo gruppetto di isolotti corallini inabitati che ci offriranno gli ultimi suggestivi scorci di questa sensazionale crociera, si approda al porto di Muscat. L’arrivo nella capitale via mare è forse uno dei gli approcci più ‘esclusivi’ poiché rievoca ai viaggiatori il fascino delle imprese marinare, delle tante traversate oceaniche che per secoli impegnarono esploratori e mercanti per raggiungere la penisola arabica. Pranzo a bordo e dopo aver salutato il capitano e l’equipaggio, sbarco e trasferimento privato in hotel. Sistemazione presso lo Shangri-La Al Waha Hotel, una confortevole struttura di categoria 5* dotata di tutti i confort e con accesso diretto al mare. Nel pomeriggio si effettua la visita di questa bella città, molto ordinata e pulita, con un’architettura tradizionale non deturpata da palazzoni e grattacieli per editto dell’illuminato Sultano, costituita da vari agglomerati urbani che occupano i piccoli golfi delimitati da imponenti montagne aride.

 

10° giorno (13 Agosto) / Muscat – le montagne dell’Hajar – wadi Bani Awf – Jebel Shams (circa 220 km di cui 40 km di sterrato)

Dopo la prima colazione in hotel partenza da Muscat alla scoperta di questo straordinario Paese. Prima di lasciare definitivamente la capitale visita della grande moschea regalata dal Sultano Bin Qaboos al suo popolo, terminata nel 2001, che si presenta come una grandiosa costruzione in marmo bianco con archi e minareti. La sala maschile di preghiera è incredibile: un tappeto unico di oltre 4000 mq, un lampadario Swarovski con oltre 1000 lampadine. Tutto è monumentale, tutto è bello e perfetto. Inizio del viaggio in fuoristrada lungo la bella strada che si dirige verso l’interno del paese attraverso le montagne dell’Hajar, catena montuosa con cime che raggiungono i 3.000 metri e che corre parallela alla costa. Geologicamente quest’area presenta numerosi wadi, scavati nei secoli dalla forza erosiva di piccoli torrenti. Dopo aver oltrepassato wadi Bani Awf, inizia la salita lungo una tortuosa ma spettacolare pista che attraversa canyon e valli, oasi e piccoli villaggi fino al passo situato a 2050 m sul livello del mare da cui si gode una superba veduta sulle catene di montagne che presentano differenti colori. Si scende poi sul versante sud per risalire successivamente sul Jebel Shams dove, a circa 2.000 m di altezza, si trova il resort che offre una magnifica vista sul canyon sottostante e un clima piacevolissimo. Sistemazioni in chalet, con servizi privati. Pranzo lungo la strada, cena e pernottamento al Jebel Shams Resort.

 

11° giorno (14 agosto) / i villaggi di Al Hamra e di Misfah – Balha – il forte di Jabrin – la città-oasi di Nizwa (circa 60 km)

Al mattino, dopo aver ammirato lo splendido panorama, si parte per raggiungere il villaggio di Al Hamra, con le stradine che si insinuano tra le vecchie case, notevole esempio di architettura tradizionale difensiva in “banco”, argilla impastata con paglia. Si prosegue per la visita del caratteristico villaggio di Misfah, con i suoi piccoli vicoli coperti e un palmeto irrigato dai falaj, gli incredibili canali di irrigazione (dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità) che partono dalle sorgenti sulla montagna e scendono fino alla pianura con un sistema vecchio più di 2000 anni. Si visitano poi il villaggio di Balha, famoso per il suo possente forte recentemente restaurato (Patrimonio UNESCO dal 1987) e le fabbriche di ceramiche, e il forte di Jabrin, antica sede degli Imam Ibaditi costruito nel 1671, ben arredato e da poco ristrutturato che offre un interessante esempio di architettura difensiva. Nel pomeriggio si raggiunge la città-oasi di Nizwa, circondata da vasti palmeti. Sistemazione al Golden Tulip Nizwa (cat. 4*), cena e pernottamento.

 

12° giorno (15 agosto) / Nizwa – deserto di Wahiba Sands (170km + 15km deserto)

Prima colazione e visita di questa animata e caratteristica cittadina e al suo souk. L’Oman è un paese ricco grazie al petrolio ma la ricchezza è stata gestita con buon senso. A Nizwa, per esempio, il mercato è stato ristrutturato ma ha mantenuto lo stile tradizionale; i vari quartieri dei mestieri sono ancora divisi tra di loro. I banchi del pesce e della carne, dei prodotti agricoli, delle spezie, le botteghe di artigianato, ecc. Il souk è il punto d’incontro degli abitanti delle montagne ed è ancora facile quindi incontrare uomini che indossano il tradizionale abito costituito da una tunica di cotone, il turbante e un appariscente coltello a lama ricurva (khanjar) alla vita. La città è dominata dalla torre del forte, alta più di quaranta metri e magnificamente restaurata: era il palazzo del Sultano Bin Said, vincitore sui portoghesi e grande condottiero. Interessante l’elaborata architettura al suo interno con cortili, rampe, scalinate e stanze su diversi livelli e dove alcuni ambienti sono arredati con tappeti e oggetti tradizionali.

 

13° giorno (16 agosto) / deserto di Wahiba Sands – Al Ashkhara – le coste dell’Oceano Indiano – la Riserva Naturale di Ras Al Jinz (circa 230 km)

Al mattino colazione e partenza in fuoristrada per ripercorrere una parte del deserto di Wahiba Sand e poi ritornare sulla strada asfaltata. Si procede verso la costa passando dalla cittadina di Al Ashkhara e raggiunto l’oceano si prosegue verso nord seguendo una strada panoramica che passa da belle baie e da alcuni piccoli paesini di pescatori. Pranzo lungo la strada e avanti in direzione di Ras Al Hadd. Nel pomeriggio si raggiunge Ras Al Jinz, il promontorio estremo della penisola arabica, in prossimità del quale si trova il santuario protetto per la riproduzione delle enormi tartarughe verdi, dichiarato Riserva Naturale nel 1996 con Decreto Reale. Sistemazione nei semplici ma confortevoli alloggi situati all’interno della Riserva Naturale, con accesso diretto alla spiaggia per la visita serale nella speranza di poter vedere le tartarughe marine uscire dall’oceano e depositare le uova nella sabbia. Cena e pernottamento nel resort. Da agosto a novembre si può osservare una maggiore concentrazione di tartarughe, più bassa negli altri mesi. Può succedere raramente che per motivi di maree e di cambiamento climatico non si riescano a vedere.

 

14° giorno (17 agosto) / Ras Al Jinz – Sur – Muscat (circa km 250 di asfalto) – partenza

Una bella strada, che attraversa un paesaggio di colline pietrose, conduce a Sur, a circa cinquanta chilometri da Ras Al Jinz. La cittadina è racchiusa in una scenografica baia naturale e il quartiere dei pescatori di Ayala è ancora costruito in stile arabo con le piccole case bianche e i caratteristici portali in legno massiccio intarsiato e decorati con borchie. Si visiterà l’interessante cantiere dove si fabbricano ancora i tradizionali dhow in legno, che abbiamo già ammirato durante la crociera e che ancora solcano i mari dell’Arabia, utilizzati sia dai pescatori che per piccoli commerci con l’Iran e il Pakistan. Si prosegue poi lungo la costa seguendo una strada panoramica che corre tra montagne e mare fino a raggiungere nuovamente la capitale Muscat. Pranzo in un ristorante e poi un ultimo giro nella zona di Mutrah, per gli ultimi acquisti al souk (dalle 13 alle 16 i negozi sono chiusi). Nel tardo pomeriggio trasferimento in un hotel e alcune camere a disposizione per sciacquarsi e cambiarsi prima della partenza. Cena libera e in tarda serata trasferimento in aeroporto e partenza con voli di linea per l’Italia, operati da Turkish Airlines e con scalo a Istanbul. Pernottamento a bordo.

 

15° giorno (18 agosto) / Italia

Arrivo a Milano Malpensa in mattinata.

 

 

LA QUOTA COMPRENDE

I voli internazionali di linea in classe economica, accoglienza e trasferimenti privati tra aeroporto/hotel/porto e viceversa, i trasporti via terra negli Emirati Arabi e in Oman con minibus e fuoristrada come specificato sul programma, autisti e guide locali parlanti inglese e nostro accompagnatore dall’Italia a partire da 9 partecipanti (max 10), tutti i pernottamenti in hotel e resort in camere con servizi privati, una notte in un campo fisso nel deserto in tende con servizi privati, i pernottamenti a bordo del dhow in condivisione di cabine matrimoniali, le attrezzature di bordo (pesca, snorkeling e canoa), tutti i pasti come specificato sul programma, tutte le escursioni menzionate sul programma, l’ingresso alla Riserva Naturale di Ras Al Jinz e le visite programmate, la copertura assicurativa di viaggio come specificato, la guida di viaggio sull’Oman scritta da M. Levi e C. Piazza.

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

Acqua e bevande ai pasti e fuori dai pasti (acqua, tè e caffè inclusi invece a bordo del dhow), tutti i pasti specificatamente non menzionati e non inclusi sul programma, tutte le mance e gli extra personali, il visto d’ingresso elettronico in Oman (50 OMR, circa 107 € + eventuali costi di intermediazione), le eventuali tasse governative in uscita dal paese (attualmente non in vigore), la polizza assicurativa per l’aumento dei massimali di rimborso spese mediche (facoltativa), tutto quanto non espressamente specificato sul programma di viaggio.

 



Prezzo indicativo a partire da 5.580 € A PERSONA
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